Mostre

Thalatta di Yulia Solod

Un urlo, un avvertimento, un richiamo. “Thalatta”, gridavano in greco antico i soldati di Senofonte, a indicare di aver avvistato quel “mare” che avrebbe rappresentato la salvezza dal nemico incalzante. Un mare che viene raccontato dall’artista russa Yulia Solod, originaria di Ussuriisk, nella baia di Zolotoj Rog, sull’Oceano Pacifico, praticamente nell’altra parte del mondo, che già da diverso tempo ha trovato una seconda casa nel Salento. Il Must di Lecce ospita la sua mostra, curata da Marina Pizzarelli e Daniela Rollo, nella quale le distese d’acqua salata sono narrate nella loro ancestrale connotazione di origine della vita. Una mostra materica, tattile, sensoriale, dove le materie organiche si uniscono agli scarti ripescati dalle acque (unico inquietante segno della presenza dell’uomo), compenetrandosi in un gioco di sofisticate alchimie. Un mare nero e inquinato, certamente, ma un mare che non smette di meravigliare, un luogo oscuro e misterioso in cui nuotano piovre, meduse, millepore, coralli, plancton, conchiglie. Un mare da cui è totalmente estranea la terra. Un mare antico, che si risveglia al grido di “Thalatta”.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dal 28 aprile al 25 maggio, dalle 10 alle 21.

Ingresso gratuito. Info: 0832/241067.

Caratteristiche dell'appuntamento

Inizio 21-05-2022 10:00 am
Luogo MUST
Categoria Mostre

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