Da scoprire

LecceEcclesiae

Un viaggio, intenso e affascinante, nella storia e nell’arte sacra di Lecce. LecceEcclesiae è il percorso tra i diversi siti della curia nel cuore del centro storico che rende fruibili le chiese e i suoi beni, ogni giorno a orario continuato. Un servizio voluto dall’Arcidiocesi di Lecce e realizzato dalla Cooperativa sociale Art Work che rende disponibili informazioni generali sui siti e audioguide.

Il percorso può iniziare dal “salotto dei leccesi”, piazza Duomo, dove sui due propilei all’entrata, realizzati per volere del vescovo Sozy Carafa, Sant’Oronzo, Sant’Irene e Santa Venera da un lato ed i Padri della Chiesa dall’altro, accolgono i visitatori definendo una nuova prospettiva dello spazio che introduce in uno scenario quasi teatrale.

I siti sono aperti tutti i giorni: da ottobre a marzo ore 9-18; da aprile a settembre 9-21.

La Biglietteria Centrale e Infopoint di LeccEcclesiae si trova all’interno dell’Antico Seminario, in piazza Duomo. Qui è possibile acquistare i ticket di ingresso effettuando il pagamento in contanti o con carta di credito/debito.

Info: 0832/1827289

http://chieselecce.it/it/homepage/

DUOMO

Con le spalle rivolte allo scenografico ingresso, lo sguardo si posa subito sulla facciata frontale ma, pur essendo più sontuosa nei decori in realtà, non è questa l’entrata principale. Il vero ingresso, infatti, è quello sul fianco destro dell’edificio, ovvero quello che si affaccia davanti al Vescovado e vale la pena avvicinarcisi, perché il portone in bronzo è stato rifatto in occasione del Giubileo del 2000 dallo scultore Armando Marrocco (leccese trapiantato a Milano), immortalando la scena della visita a Lecce di Papa Wojtyla nel settembre 1994. Il Duomo sorge sui resti di chiese precedenti, la prima edificata nel 1114 e la seconda del 1268. A ricostruire il più grande e sontuoso edificio fu chiamato Giuseppe Zimbalo sicuramente il più importante architetto e scultore dell’epoca.

ANTICO SEMINARIO

Fu il vescovo Michele Pignatelli a volere l’erezione del Seminario. I lavori ebbero inizio nel 1694 e il taglio del nastro nel 1709; solo nel 1729 si aggiunse il piano attico. La bellissima facciata in bugnato, con i suoi straordinari decori, è opera di Giuseppe Cino, lo scalpellino-architetto al quale si devono alcune tra le meraviglie del Barocco Leccese. Bisogna però varcare il portone ed entrare nel chiostro per poterne apprezzare il talento che raggiunse l’apice della raffinatezza nella realizzazione del piccolo pozzo, anche detto “vera ovale”, capolavoro barocco di merletti di pietra che, a primo acchito, fa pensare a un cesto pieno di frutti.

MUSEO DI ARTE SACRA

È dal fresco dei portici del Seminario che si accede all’essenza dell’arte sacra. Il primo piano abbraccia la pinacoteca e galleria d’arte sacra contemporanea accogliendo anche la biblioteca innocenziana. Il museo di arte sacra raccoglie opere, paramenti e argenti che raccontano la storia della diocesi leccese dal Quattrocento al Settecento mentre la galleria d’arte sacra contemporanea, al piano terra, offre uno spaccato significativo dell’attuale fermento artistico declinato al sacro.

BASILICA DI SANTA CROCE

Lecce è sintesi di epoche e culture, di genti e di stili. È anche per questo che il barocco la rappresenta e la pietra modellata dagli scalpellini altro non è che lo specchio della loro gioia, dei pensieri, di ataviche paure. La basilica di Santa Croce ne è l'emblema. Per raggiungerla da piazza Sant'Oronzo, oltrepassando via Matteotti e percorsa la stretta via Umberto I, ecco che la strada improvvisamente si allarga fino a diventare una piazzetta rettangolare. Sulla destra, la facciata barocca di Santa Croce, con le sue sculture e lo splendido rosone, lascia senza fiato.

Costruita a partire dal 1549 e terminata nel 1646, Santa Croce vide impegnati Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo, Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo. La Basilica è ritenuta uno dei maggiori esempi del barocco leccese, perché la fantasia modella la docile pietra dando vita a immagini, visioni. E quando il sole, giallo nel primo mattino, o dai caldi colori rossi al tramonto, la illumina, insinuandosi fra le volute, non si può che restare incantati a guardare telamoni, leoni, draghi, grifi e putti che abbracciano i simboli del potere temporale e spirituale. In alto, lo stemma dei Celestini racchiude una croce, simbolo del trionfo della Chiesa.

CHIESA DI SAN MATTEO

È un insolito guizzo di barocco romano, la chiesa di San Matteo di Lecce. La sua facciata dai volumi concavi e convessi riconduce alle architetture di Francesco Borromini e, infatti, fu realizzata nella seconda metà del XVII secolo sui disegni del nipote Achille Larducci di Salò. Ma fu probabilmente Giuseppe Zimbalo, per via della morte di Larducci, a ultimarne la facciata. L’interno invece, dalla particolare pianta ellittica, presenta tutti gli elementi del barocco leccese con gli altari riccamente lavorati attribuiti alla scuola di Giuseppe Cino, separati da pilastri con i dodici apostoli opera dello scultore Placido Buffelli. La chiesa di San Matteo si trova in via dei Perroni al civico 29.

CHIESA DI SANTA CHIARA

Il raffinato tocco della mano di Giuseppe Cino si nota anche in questa chiesa annessa al convento delle Clarisse. La facciata scandita dai volumi convessi è impreziosita da decori vegetali e angeli paffuti, oltre che da colonne a paraste e nicchie sormontate da cartigli e medaglioni. L’interno, dalla particolare pianta ottagonale, culmina il suo effetto prospettico nel presbiterio dalla volta a stella. La chiesa è in piazza Vittorio Emanuele II.

Caratteristiche dell'appuntamento

Inizio 26-05-2022 9:00 am
Luogo Piazza Duomo
Categoria Da scoprire

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